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5 Aprile 2008
 
NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM
 
 
... ripartendo praticamente a un anno di distanza mi sento come se avessi perso qualcosa. Non ce ne siamo stati con le mani in mano, ovviamente. Questo anno è stato usato per creare, per inventarci modi nuovi. Ma è stato un periodo di pace, in qualche modo. Non ci sono state tutte le difficoltà e le fatiche che la gestione della BCE comporta. Così adesso che si riparte dovrò rinunciare a questo. Credo che nel cambio ne guadagnerò, ma questo resta da verificare. Ci sono buoni motivi per essere ottimisti però.
Ripartiamo in un modo leggermente diverso: niente più cena (quindi la dicitura "Cenacolo" dovrà essere rivista) ma dopocena, stuzzichini e vino. Un nuovo luogo (la sala Tilt di via Bocchi a Parma) e un'impostazione differente soltanto per i posizionamenti e le modalità di fruizione della serata. Ma non posso stare qui a descriverveli, dovrete venire a vedere. Lo stile resta quello: cercheremo di abbattere le barriere che solitamente vengono poste fra gli autori e i lettori permettendo a chi vuole di conoscere le persone oltre la carta, i motivi che li spingono e le cose che hanno care. Poi, ovviamente, si parlerà anche di libri, ci mancherebbe, e di quadri, di video e di tutto quello che adesso dimentico.
Cominceremo domenica 20 aprile (per ulteriori dettagli guardate nella sezione "Anteprima").
 

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30 aprile 2007

... e terminando  Così arriviamo alla chiusura. Niente di drammatico, chiaro. Abbiamo superato questa fase e altre ne seguiranno. Quello che nacque con la Biblioteca Clandestina Errabonda è un progetto molto ampio, probabilmente inattuabile. E' una ricerca di una strada, di una maniera per infrangere il muro di gomma che è il vero nemico di chi, come noi, crede che la letteratura dei nostri giorni sia stata occultata, magari in buona fede, magari anche con buona ragione.

Quando si chiude una fase si arriva anche alla necessità di un bilancio. Vorremmo tracciarne due, invece. Uno riguarda la vita della BCE strettamente intesa. E qui il bilancio non può che essere positivo. Siamo soddisfatti della risposta avuta dal pubblico, siamo soddisfatti degli autori che hanno accettato di cenare con noi, siamo soddisfatti dei contatti che abbiamo intessuto con alcune realtà che si occupano, come noi, di "nuova" letteratura. I libri hanno cambiato di mano. Alcuni autori hanno iniziato a incontrarsi fuori dalla realtà della BCE (pensiamo a Presti alle Cappe Rosse di Genova ospite di Pablo Renzi) o ai contatti frequenti che ci siamo trovati a intrattenere con alcuni autori che vivono lontano da noi.

Poi c'è un altro bilancio, decisamente virato in colori più bui. Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto, tutta l'iniziativa ha vissuto nell'indifferenza delle persone che di cultura si interessano. Credetemi, abbiamo fatto in modo che fossero informati di tutto. Ma, nonostante questo, non un giornalista, non un politico, non una persona che dovrebbe guardare con attenzione a quello che è nuovo si è fatta vedere a tavola. Non dico che non ci sia stato concesso spazio. Siamo stati ignorati. Ma potete scommetere che se una major promuovesse un bel festival a Parma, loro ci sarebbero (ultimamente ci sono stati se vi ricordate). E qui ricadiamo sul solito discorso, un po' trito e ritrito, delle logiche di mercato. Peccato che chi pretende di parlarci di cultura dovrebbe esserne svincolato.

Perchè, vedete, noi continuiamo a non farne una questione di gusto. Noi non diciamo "questo è buono" o "questo non lo è". Affermiamo semplicemente che, vista la mole di materiale pubblicato da allora, è semplicemente impossibile che non ci sia stato qualcosa di "nuovo" e "buono" dopo Campana o Caproni. Semplicemente non è stato visto. O non lo si vuol o sa vedere.

Cosa che i lettori possono anche permettersi. Non chi dovrebbe di questo vivere.

Adesso proseguo a nome personale, con nome e cognome. Alessandro Cinelli è un po' deluso. Non di Parma, ho vissuto a Livorno esperienze simili, ma anche di Parma, anche dei suoi personaggi. Dei suoi uomini di cultura o presunta tale. Credo che fra partecipare a un bel talk show su una bella rete con un sacco di spettatori televisivi su qualche interessante argomento (che so: le veline o cosa avviene al Parma calcio) e fare un po' di fatica in più cercando col lanternino le cose che potrebbero cambiare lo stato delle cose la scelta dovrebbe essere automatica per questi signori. Non lo è.

Ma noi pensiamo di continuare, comunque. Magari continueremo in questo modo carbonaro e raccolto. E poi, devo ammetterlo, ci piace. Lavoriamo, attualmente, a un'evoluzione di tutto questo. Intanto vi lasciamo quello che ne dovrebbe essere il titolo: Cose trasparenti. Se volete capire il perchè potete andarvi a leggere l'omonimo libro di Nabokov.

Perchè cerchiamo il nuovo senza dimenticarci le cose belle che ci sono già state.

A presto

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22 settembre 2006

Ricominciando. La Biblioteca Clandestina Errabonda è un cenacolo letterario. E’ una biblioteca, perché il suo fine ultimo è raccogliere libri, catalogarli, trasmetterne il contenuto. E’ clandestina, non perché vive al di fuori della legalità, ma per tutti quei motivi che rendono i lettori oggi in Italia qualcosa di molto simile ai carbonari, con codici e simboli propri e ignoti agli altri. E’ errabonda per sua natura, perché la ricerca del nuovo non si può limitare a un angolo, ma li deve esplorare tutti. Nata a Livorno nel 2003  ha ospitato nei suoi numerosi appuntamenti autori ignoti e non, poeti, scrittori, registi, attori e pittori provenienti da ogni parte d’Italia. La BCE nasce dall’esigenza di svestire l’arte dei panni paludati e canonici da talk show per sostituire la consueta mistica con qualcosa di più terragno, fatto di briciole  di pane, bicchieri e voci disordinate. Nasce dalla necessità di individuare quella che è la forma espressiva di una generazione X che non trova rappresentanza nel fluire della cultura ufficiale, schiacciata tra esigenze di mercato e monopolio dei grandi gruppi editoriali. Questa generazione, ignota eppur esistente ha continuato a esprimersi, ignorata, cercando nuove vie che la BCE vuole esplorare. Dal luogo di origine, la BCE riprende il suo vagare, individuando la sua nuova sede, a Parma.

Avvertenze. L’attività della BCE si svolgerà durante e dopo una cena conviviale alla quale interverranno mediamente tre autori di poesia e prosa, pittori, scultori, artisti ignoti o poco conosciuti. Oltre a questi troveranno posto al nostro tavolo addetti ai lavori, editori clandestini e non. Insieme parleremo delle opere per riuscire a procurarci gli appigli necessari a comprenderle. Dopo la cena troverà spazio la parte più letteraria con interpretazioni, proiezioni e spettacoli estemporanei. Le cene si svolgeranno presso il Circolo Arci Arturo Toscanini, via Emilia Ovest 22/a, l’ultimo Venerdì di ogni mese. La partecipazione è libera, previa prenotazione. Sarà possibile acquistare le opere degli artisti intervenuti e di tutti quelli che la BCE intende promuovere.