30 aprile 2007
... e terminando Così arriviamo alla chiusura. Niente di drammatico, chiaro. Abbiamo superato questa fase e altre ne seguiranno. Quello che nacque con
Quando si chiude una fase si arriva anche alla necessità di un bilancio. Vorremmo tracciarne due, invece. Uno riguarda la vita della BCE strettamente intesa. E qui il bilancio non può che essere positivo. Siamo soddisfatti della risposta avuta dal pubblico, siamo soddisfatti degli autori che hanno accettato di cenare con noi, siamo soddisfatti dei contatti che abbiamo intessuto con alcune realtà che si occupano, come noi, di "nuova" letteratura. I libri hanno cambiato di mano. Alcuni autori hanno iniziato a incontrarsi fuori dalla realtà della BCE (pensiamo a Presti alle Cappe Rosse di Genova ospite di Pablo Renzi) o ai contatti frequenti che ci siamo trovati a intrattenere con alcuni autori che vivono lontano da noi.
Poi c'è un altro bilancio, decisamente virato in colori più bui. Nonostante tutti gli sforzi che abbiamo fatto, tutta l'iniziativa ha vissuto nell'indifferenza delle persone che di cultura si interessano. Credetemi, abbiamo fatto in modo che fossero informati di tutto. Ma, nonostante questo, non un giornalista, non un politico, non una persona che dovrebbe guardare con attenzione a quello che è nuovo si è fatta vedere a tavola. Non dico che non ci sia stato concesso spazio. Siamo stati ignorati. Ma potete scommetere che se una major promuovesse un bel festival a Parma, loro ci sarebbero (ultimamente ci sono stati se vi ricordate). E qui ricadiamo sul solito discorso, un po' trito e ritrito, delle logiche di mercato. Peccato che chi pretende di parlarci di cultura dovrebbe esserne svincolato.
Perchè, vedete, noi continuiamo a non farne una questione di gusto. Noi non diciamo "questo è buono" o "questo non lo è". Affermiamo semplicemente che, vista la mole di materiale pubblicato da allora, è semplicemente impossibile che non ci sia stato qualcosa di "nuovo" e "buono" dopo Campana o Caproni. Semplicemente non è stato visto. O non lo si vuol o sa vedere.
Cosa che i lettori possono anche permettersi. Non chi dovrebbe di questo vivere.
Adesso proseguo a nome personale, con nome e cognome. Alessandro Cinelli è un po' deluso. Non di Parma, ho vissuto a Livorno esperienze simili, ma anche di Parma, anche dei suoi personaggi. Dei suoi uomini di cultura o presunta tale. Credo che fra partecipare a un bel talk show su una bella rete con un sacco di spettatori televisivi su qualche interessante argomento (che so: le veline o cosa avviene al Parma calcio) e fare un po' di fatica in più cercando col lanternino le cose che potrebbero cambiare lo stato delle cose la scelta dovrebbe essere automatica per questi signori. Non lo è.
Ma noi pensiamo di continuare, comunque. Magari continueremo in questo modo carbonaro e raccolto. E poi, devo ammetterlo, ci piace. Lavoriamo, attualmente, a un'evoluzione di tutto questo. Intanto vi lasciamo quello che ne dovrebbe essere il titolo: Cose trasparenti. Se volete capire il perchè potete andarvi a leggere l'omonimo libro di Nabokov.
Perchè cerchiamo il nuovo senza dimenticarci le cose belle che ci sono già state.
A presto
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Ricominciando.
Avvertenze. L’attività della BCE si svolgerà durante e dopo una cena conviviale alla quale interverranno mediamente tre autori di poesia e prosa, pittori, scultori, artisti ignoti o poco conosciuti. Oltre a questi troveranno posto al nostro tavolo addetti ai lavori, editori clandestini e non. Insieme parleremo delle opere per riuscire a procurarci gli appigli necessari a comprenderle. Dopo la cena troverà spazio la parte più letteraria con interpretazioni, proiezioni e spettacoli estemporanei. Le cene si svolgeranno presso il Circolo Arci Arturo Toscanini, via Emilia Ovest 22/a, l’ultimo Venerdì di ogni mese. La partecipazione è libera, previa prenotazione. Sarà possibile acquistare le opere degli artisti intervenuti e di tutti quelli che
22 settembre 2006